La Storia

Le origini di Lido Conchiglie risalgono al 1938, quando il signor Bramato di Miggiano (LE) chiese alla Capitaneria di Porto di Brindisi una concessione demaniale per la costruzione di uno stabilimento balneare, da qui ebbe avvio la rapida costruzione di numerose altre abitazioni, e stabilimenti balneari.
Nel 1948 Bramato cedette l’attività, e il nuovo proprietario battezzò lo stabilimento , a causa nelle numerose conchiglie presenti sulla spiaggia, come “Lido Conchiglie”.

Grotte San Mauro Salento

Grotte San Mauro Salento

La zona circostante a Lido Conchiglie risulta abitata però sin dal periodo che va dal III al VII millennio avanti Cristo quando, uomini del paleolitico fissarono, grazie a numerosi sorgenti di acqua dolce, in questi luoghi la loro dimora, lasciandoci numerosi reperti, quali: cocci d’argilla, resti umani, frammenti di ceramica nei pressi della Torre dell’Alto Lido e nella grotta situata sotto l’attuale Montagna Spaccata (un costone roccioso a picco sul mare e a ridosso di alti scogli).

Montagna spaccata Lido Conchiglie

Vista della Montagna spaccata dalla spiaggia di Lido Conchiglie

Nella stessa zona è documentata la presenza dei monaci basiliani che trovarono rifugio sulle serre dell’Alto Lido, agli inizi dell’anno 1000 ribattezzandola come Anaforario (altura deserta), prima ancora i Latini la chiamavano Lapis Siccus (pietra arida) e i Greci Bizantini Ortolithon (roccia a picco sul mare). Successivamente fu edificata l’Abbazia di San Mauro, un importantissimo punto di riferimento fino al 1400 i cui resti a tutt’ oggi sono ancora visibili (nelle foto qui sotto potete vedere come appare ora).

San Mauro Lido Conchiglie Abbazia di San Mauro

Successivamente nasce la Torre dell’Alto Lido a difesa delle insidie ottomane e la marina sottostante prende il nome di Pietra Cavalla, marina. La torre, ribattezzata con il nome di Quatto Colonne, contrariamente alle altre torri del versante ionico-salentino che sono abbastanza grandi e a pianta quadrata, è piuttosto piccola e a pianta rotonda.

In un vecchio documento, la Torre dell’Altolido è classificata come “armata”, perché ospitava un brigadiere e due guardie.

Nella metà del 1500 sorsero diverse torri costiere e masserie fortificate. Le campagne si popolarono di case coloniche e di ville di ricchi proprietari terrieri.
Nel 1600, grazie al lavoro dei contadini e alla fertilità della terra, divenne un luogo importante per la produzione di frutta, ortaggi, olio, vino, mentre nell’entroterra sorgevano i casali di Rodogallo (luogo delle belle rose), Meforie (terra fertile), e tanti altri.

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